Quanto isola termicamente il cartongesso? E come isolare una parete​ interna?

Ridurre i costi di riscaldamento e vivere una casa confortevole tutto l’anno è un obiettivo sempre più sentito, soprattutto in Italia, dove gran parte del patrimonio immobiliare è obsoleto e caratterizzato da classi energetiche non ottimali (ossia da elevati livelli di dispersione termica). 

Quando non è possibile installare un cappotto esterno – a causa di vincoli tecnici, architettonici o condominiali, o semplicemente per motivi di budget – intervenire dall’interno diventa la soluzione ideale. In tal senso, il cartongesso per isolamento termico garantisce un incremento delle prestazioni energetiche in modo rapido, pulito e poco invasivo. Abbinato a opportuni materiali coibentanti, il cartongesso isolante termico per interni permette infatti di aumentare il comfort e “dare un taglio” alle bollette.

Quanto isola il cartongesso? Proprietà termiche e limiti

Il cartongesso è un materiale molto versatile per le finiture interne, ma da solo offre un isolamento termico limitato. La sua conducibilità è infatti pari a circa 0,25 W/mK, un valore che migliora leggermente il comfort della parete ma non riduce in modo significativo le dispersioni di calore dell’abitazione.

Una lastra standard ha una resistenza termica (R) piuttosto contenuta: anche utilizzando pannelli pre-accoppiati di spessori ridotti, il beneficio sul risparmio energetico resta dunque minimo se l’intervento non prevede la presenza di un vero isolante nella stratigrafia.

In altre parole: il cartongesso per isolamento termico è un ottimo rivestimento interno, ma per ottenere un risultato efficace deve essere combinato a materiali isolanti performanti, come lane minerali, polistirene, sughero, feltri termoriflettenti o altri isolanti tecnici ad alta efficienza. È proprio da questa sinergia che nascono le contropareti in cartongesso isolante termico per interni, tra le soluzioni più utilizzate per incrementare il comfort indoor in modo tangibile e duraturo.

Cartongesso e isolante: la sinergia vincente per risparmiare energia

Per ottenere un reale miglioramento dell’efficienza energetica, il cartongesso deve lavorare in combinazione a uno strato di materiale isolante integrato in una controparete su struttura metallica o accoppiato direttamente alla lastra. Tale sistema crea una barriera termica continua che limita la dispersione verso l’esterno e rende le pareti più isolate in tutte le stagioni dell’anno.

In appartamenti di dimensioni standard – ad esempio di circa 70 m² – una controparete interna in cartongesso ben progettata può portare a una riduzione dei consumi fino al 30%, grazie alla maggiore capacità delle superfici di trattenere il calore e stabilizzare la temperatura negli ambienti abitati.

La soluzione cartongesso + isolante è un intervento pratico, efficace e rapido da realizzare, in grado di incrementare rapidamente sia il benessere abitativo che il valore dell’appartamento sul mercato.

Materiali isolanti da abbinare al cartongesso: quale scegliere?

Il cartongesso esprime il massimo del suo potenziale quando è abbinato a materiali isolanti performanti, che incrementano la resistenza termica delle pareti e garantiscono un reale miglioramento del comfort abitativo.

Nelle soluzioni di cartongesso per isolamento termico interno si utilizzano in genere pannelli coibenti con conducibilità λ compresa tra 0,030 e 0,040 W/mK, di spessore variabile da 40 a 100 mm in funzione degli obiettivi energetici e dello spazio disponibile. La scelta del materiale dipende dalla tipologia di edificio, dalla zona climatica in cui l’immobile è collocato e dalle esigenze termoacustiche dell’ambiente da trattare.

Lane minerali: efficacia termoacustica e sicurezza

Le lane minerali (lana di vetro e lana di roccia) rappresentano una delle soluzioni più diffuse grazie alle ottime prestazioni termiche (λ≈0,032–0,040 W/mK) e fonoisolanti.

Sono materiali incombustibili e traspiranti, perfetti per pareti perimetrali fredde e ambienti umidi perché contribuiscono a ridurre condensa e muffe. Installate tra i montanti metallici della controparete in cartongesso, garantiscono un intervento equilibrato e altamente performante, soprattutto negli spazi residenziali.

Sughero e polistirene EPS/XPS: soluzioni naturali e ad alta efficienza

Il sughero naturale (λ≈0,040 W/mK) è apprezzato per la sua origine biologica, la totale atossicità e la resistenza naturale a umidità e batteri: è quindi la scelta ideale in contesti abitativi orientati al benessere e alla sostenibilità.

Il polistirene espanso (EPS) e il polistirene estruso (XPS) assicurano prestazioni termiche elevate, con R fino a 3,3 m²K/W per spessori compresi tra 40 e 100 mm. Le lastre possono essere pre-accoppiate al cartongesso, realizzando soluzioni molto indicate per interventi rapidi e poco invasivi in ambienti già arredati. Dal momento che risultano però meno traspiranti del sughero, sarà necessario prestare attenzione alla corretta gestione del vapore mediante opportune barriere.

Resine melamminiche e gomme viscoelastiche: isolamento tecnico avanzato

Le resine melamminiche sono schiume tecniche leggere (λ≈0,035 W/mK), resistenti all’umidità e al fuoco, ideali quando è necessario limitare lo spessore della controparete senza rinunciare a un buon livello di isolamento.

Le gomme tecniche o viscoelastiche garantiscono invece un ottimo smorzamento vibrazionale, migliorando, prima di tutto, l’isolamento acustico. Sono particolarmente indicate in presenza di rumori strutturali o in appartamenti confinanti con scale condominiali, locali tecnici e impianti.

Feltri termoriflettenti: prestazioni elevate con spessori minimi

I feltri termoriflettenti sfruttano superfici in alluminio multistrato per riflettere fino al 90% della radiazione infrarossa. Posizionati nelle intercapedini ventilate offrono una λ effettiva <0,030 W/mK, risultando perfetti in case dove ogni centimetro conta.

Sono spesso utilizzati in combinazione con altri materiali per potenziare la stratigrafia complessiva senza aumentare l’ingombro e lavorano in maniera ottimale a contatto con l’aria. E,’ quindi necessario che siano posati in intercapedine, anche minima.

La scelta dell’isolante? Dipende da spazio, clima e obiettivi progettuali

La scelta dell’isolante più adatto dipende da molteplici fattori: la zona climatica in cui si trova l’abitazione, lo spessore disponibile per la controparete e il livello di comfort termoacustico desiderato.

Nelle aree più fredde d’Italia, dove le dispersioni sono maggiori, è consigliabile privilegiare lane minerali o pannelli in EPS/XPS con spessori tra 80 e 100 mm per ottenere prestazioni elevate. Quando lo spazio interno è limitato, soluzioni slim come le resine melamminiche o i feltri termoriflettenti permettono comunque di migliorare la resistenza termica senza sacrificare centimetri preziosi.

Chi cerca la massima naturalezza e salubrità può optare per il sughero, mentre in presenza di rumori strutturali la combinazione lane minerali + gomme viscoelastiche assicura un doppio vantaggio (isolamento termico e acustico). Infine, nei contesti residenziali in cui è fondamentale intervenire rapidamente e in modo minimamente invasivo, i pannelli pre-accoppiati in EPS o XPS sono ritenuti la soluzione più pratica ed efficiente.

Come isolare una parete interna con il cartongesso

Quando si valuta come isolare una parete interna, il cartongesso si dimostra ideale per interventi rapidi ed efficaci in ambito residenziale. Sebbene la tecnica più performante sia quella della controparete, esistono comunque alternative che tengono conto dello spazio disponibile e del livello di isolamento richiesto.

Di seguito le configurazioni più utilizzate da professionisti e imprese specializzate come Bonacina Sas.

Controparete interna: prestazioni elevate con interventi su misura

La realizzazione di una controparete interna in cartongesso è la soluzione più completa per migliorare l’isolamento termico dall’interno. Il sistema prevede:

  • La realizzazione di una struttura metallica composta da guide e montanti, opportunamente distanziata dalla muratura esistente.
  • L’inserimento continuo del materiale isolante tra i montanti.
  • La posa di doppi strati di cartongesso per aumentare massa e stabilità.

In questo modo, la superficie interna risulta più isolata e confortevole, mentre la corretta sigillatura dei giunti e dei punti di raccordo evita la formazione di ponti termici, principali responsabili di dispersioni di calore e formazione di condensa.

L’ingombro di questo intervento è generalmente contenuto (tra gli 8 e i 12 cm), e offre quindi un compromesso ottimale tra efficacia e spazio abitabile.

Pannelli accoppiati: per interventi rapidi e spessori ridotti

Nel caso in cui non sia possibile realizzare una struttura indipendente o si voglia intervenire in modo più localizzato, è possibile utilizzare pannelli accoppiati in cartongesso + isolante, fissati direttamente alla parete tramite incollaggio o tasselli.

Questa soluzione riduce i tempi di posa e la quantità di lavorazioni, richiede spessori complessivi tra 40 e 65 mm ed è ideale per ambienti già arredati o con vincoli di ingombro.

Sebbene l’efficacia termica dei pannelli accoppiati sia inferiore rispetto alla controparete, il beneficio in termini di comfort (e dunque di risparmio energetico) è comunque percepibile e immediato.

Errori da evitare: continuità, umidità e dettagli di posa

Anche un buon sistema può perdere efficacia se non viene installato correttamente. Gli errori più comuni negli interventi di isolamento interno con cartongesso includono:

  • Interruzioni dell’isolante, con conseguente creazione di ponti termici e riduzione delle prestazioni.
  • Assenza di barriera al vapore o gestione non corretta dell’umidità, causa della formazione di muffe.
  • Contatto diretto dei pannelli con il pavimento senza fuga di ventilazione, che può generare ristagni e degrado nel tempo.

Una posa svolta da professionisti assicura invece continuità del sistema, sigillature precise e puntuali verifiche post-installazione: elementi indispensabili per un risultato performante e duraturo.

Isolamento interno in cartongesso o cappotto termico esterno?

Quando si parla di efficientamento energetico, il cappotto termico esterno è spesso considerato l’intervento più completo perché agisce direttamente sulla superficie esterna dell’involucro e annulla in modo uniforme i ponti termici. Tuttavia, non sempre è possibile applicarlo: vincoli architettonici, facciate condominiali soggette a permessi o edifici di pregio possono impedire qualsiasi modifica esterna.

In questi contesti, l’isolamento interno con cartongesso resta l’alternativa più valida. La controparete coibentata permette infatti di ridurre in modo mirato le dispersioni delle pareti perimetrali, migliorando la temperatura interna e quindi il livello di comfort abitativo. Il tutto, a fronte di interventi rapidi, puliti e poco invasivi, che non richiedono opere murarie complesse. 

È bene tenere presente che l’isolamento dall’interno ha un’efficacia leggermente inferiore nel trattamento dei ponti termici rispetto al cappotto esterno. Tuttavia, quando progettato da professionisti e realizzato con materiali certificati, si dimostra una soluzione conveniente, sostenibile e migliorativa, sia in termini di consumi energetici che di benessere indoor. 

I vantaggi del cartongesso nell’isolamento termico interno

Scegliere il cartongesso per migliorare l’isolamento termico interno significa optare per un materiale che abbina prestazioni tecniche e massima flessibilità progettuale.

Grazie alla posa a secco, gli interventi riducono al minimo i disagi quotidiani: un aspetto fondamentale soprattutto negli appartamenti già abitati. La versatilità del cartongesso consente inoltre di integrare in modo invisibile impianti elettrici, punti luce e soluzioni di cablaggio, mantenendo superfici continue e ordinate. Questa caratteristica non solo migliora l’estetica degli ambienti, ma permette di trasformare un intervento prettamente tecnico in un’occasione di riqualificazione estetica degli interni.

Un ulteriore vantaggio è la capacità dei sistemi in cartongesso di combinare isolamento termico e acustico in un unico intervento, garantendo un miglioramento globale del comfort abitativo: temperature più uniformi, riduzione dei rumori e ottimizzazione della qualità dell’aria grazie al contenimento della condensa. 

Criticità da considerare prima dell’intervento

L’isolamento interno con cartongesso è una soluzione pratica ed efficace che richiede attente valutazioni tecniche per garantire le prestazioni attese.

Il principale aspetto da tenere in considerazione riguarda la riduzione dello spazio utile: anche un ingombro minimo di 8–12 cm può infatti incidere in ambienti di piccole dimensioni. Inoltre, è fondamentale verificare lo stato della muratura esistente, poiché la presenza di umidità o ponti termici non trattati potrebbe compromettere la durabilità del sistema. La corretta progettazione della barriera al vapore e delle sigillature è infine decisiva per evitare condensa interstiziale e muffe, soprattutto in zone climatiche fredde.

Affidarsi a professionisti specializzati assicura non solo la scelta dei materiali più performanti, ma anche una posa a regola d’arte, in linea con le migliori pratiche di cantiere e gli standard di qualità richiesti.

Isolamento in cartongesso chiavi in mano per ambienti residenziali

Da oltre cinquant’anni, Bonacina Sas realizza pareti e soluzioni in cartongesso distinguendosi per la competenza tecnica, la cura artigianale e una gestione completa del progetto: dalla consulenza iniziale alla posa in opera, fino alla consegna degli ambienti perfettamente rifiniti.

Grazie all’utilizzo di materiali certificati e sistemi costruttivi a secco di eccellente qualità, gli interventi risultano rapidi, ordinati e poco invasivi, ideali anche per appartamenti già abitati. Ogni lavorazione viene sviluppata su misura, con soluzioni progettate per migliorare comfort, efficienza energetica e qualità della vita negli spazi domestici.

Bonacina Sas opera nelle province a Bergamo, Milano e Monza, progettando soluzioni isolanti in cartongesso per abitazioni di ogni tipologia. Contattaci oggi stesso per un sopralluogo tecnico e un preventivo personalizzato: trasformeremo i tuoi ambienti in spazi più accoglienti, efficienti e piacevoli da vivere.

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